Chi siamo

Chi siamo

Il Resto del Casino nasce nel 2001 come secondo giornale di satira in Italia e fa da contraltare al livornese Il Vernacoliere. Lo spunto è quello de Il male che negli anni ’70 attirò lo stupore, davanti alle edicole, con titoli inverosimili ma apparentemente veritieri come Tognazzi è il capo delle Brigate rosse oppure Sono sbarcati i marziani. Dal 2001 Il Resto del Casino ha abbracciato, in forma satirica, quasi venti anni di storia italiana, internazionale e locale: le continue scaramucce nella politica tra destra e sinistra, le contraddizioni delle varie propagande, con l’infinita lotta al terrorismo, i molteplici aspetti nell’operato della Chiesa cattolica, lo sport con i suoi falsi miti, il costume, la cronaca spiccia e tanta attualità. Una chiave di lettura della storia di circa un ventennio in una forma, quella satirica, che per certi versi, essendo più libera di esprimersi rispetto al giornalismo tradizionale (basato nelle intenzioni di concretezza e di notizie avvalorate dai fatti) riesce a porsi in una dimensione avvantaggiata e più incisiva. Per questo la satira è sempre da preservare.
Il Resto del Casino è assolutamente libero da qualsiasi forma di ideologia sia politica che religiosa o materialista (chi si professa ateo infatti segue a propria volta una ideologia). Il direttore e proprietario di questo giornale è Roberto Botti che da anni ormai segue tutto il processo produttivo: lavoro di redazione, grafica, impaginazione, raccolta degli sponsor (con cui il giornale sin dal primo numero si è mantenuto sempre in attivo), fino all’arrivo dei file in rotativa dove vanno in stampa 5mila copie, distribuite anche nelle varie edicole con tanto di “civetta” al loro esterno per attirare la curiosità dei passanti. Roberto Botti è iscritto all’Albo dei giornalisti dal 1984 e professionista dal 1992.
L’obiettivo de Il Resto del Casino è continuare a perseguire l’ideale di un giornalismo libero dai ricatti del potere, dal clientelismo e dalla partitocrazia. Tra i collaboratori Damiano Cavallieri e i bravissimi vignettisti Italo Boccafogli e Alex Grambone.